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	<title>Commenti per Studio28</title>
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	<description>Independent &#124; Virtual &#124; Art Space - Milan</description>
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		<title>Commenti su Risposta di Roberto Castello di giuseppe</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=162&#038;cpage=1#comment-66</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:16:20 +0000</pubDate>
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		<description>ragazzi! venite a trovarci su studio28.tv!
	&#160;a presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ragazzi! venite a trovarci su studio28.tv!<br />
	&nbsp;a presto.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Risposta di Roberto Castello di lella renzi</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=162&#038;cpage=1#comment-64</link>
		<dc:creator>lella renzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 20:30:01 +0000</pubDate>
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		<description>D&#039;accordo con voi! ma un consiglio per &#039;anonimo&#039;: &#232; importante essere pi&#249; coraggiosi&#160; e firmarsi con il proprio nome e cognome!
Un&#039;ultima parola: non avevo dubbi sulle dinamiche di gestione della danza italiana per favorire i propri compagnoni. Mi sorprende che ve ne siate accorti solo ora! Ma il problema &#232;: quando si agir&#224; per capire come creare una inversione di rotta?
	&#160;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#39;accordo con voi! ma un consiglio per &#39;anonimo&#39;: &egrave; importante essere pi&ugrave; coraggiosi&nbsp; e firmarsi con il proprio nome e cognome!<br />
Un&#39;ultima parola: non avevo dubbi sulle dinamiche di gestione della danza italiana per favorire i propri compagnoni. Mi sorprende che ve ne siate accorti solo ora! Ma il problema &egrave;: quando si agir&agrave; per capire come creare una inversione di rotta?<br />
	&nbsp;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Risposta di Roberto Castello di anonimo</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=162&#038;cpage=1#comment-62</link>
		<dc:creator>anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:31:17 +0000</pubDate>
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		<description>b&#232;...nessun pentimento...lui fedele alla linea...la sua e del suo gruppetto!</description>
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	<item>
		<title>Commenti su Risposta di Roberto Castello di Marco Orsini</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=162&#038;cpage=1#comment-57</link>
		<dc:creator>Marco Orsini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:04:19 +0000</pubDate>
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		<description>..leggo solo ora l&#039;update.. ma qual &#232; la differenza con la prima lettera? 
mah..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>..leggo solo ora l&#39;update.. ma qual &egrave; la differenza con la prima lettera?<br />
mah..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta a Roberto Castello di Mony</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=136&#038;cpage=1#comment-55</link>
		<dc:creator>Mony</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 20:32:17 +0000</pubDate>
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		<description>grazie Perypezye! sto seguendo con attenzione la questione. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Perypezye! sto seguendo con attenzione la questione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta a Roberto Castello di perypezye</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=136&#038;cpage=1#comment-54</link>
		<dc:creator>perypezye</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 20:26:44 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;Buongiorno!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo ricevuto qualche giorno fa la mail di risposta di Roberto Castello. Ad oggi stiamo aspettando la sua definitiva autorizzazione a pubblicarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi... stay tuned!&lt;/p&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno!</p>
<p>Abbiamo ricevuto qualche giorno fa la mail di risposta di Roberto Castello. Ad oggi stiamo aspettando la sua definitiva autorizzazione a pubblicarla.</p>
<p>Quindi&#8230; stay tuned!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta a Roberto Castello di Franca Ferrari</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=136&#038;cpage=1#comment-47</link>
		<dc:creator>Franca Ferrari</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 16:45:52 +0000</pubDate>
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		<description>salve, mi fa piacere cogliere l&#039;opportunit&#224; di questa riflessione aperta che sicuramente potr&#224; solo portare apertura e miglioramenti. Ogni occasione di scambio di vedute &#232; costruttiva. Ieri sera sono stata a Short Formats e devo dire che c&#039;era una bella atmosfera, una vivacit&#224; che non vedevo negli ultimi anni, quindi una ripresa di questo Festival dopo gli anni post-Toma per intenderci.
	
	Ma torniamo alla questione posta da Perypezye: penso che davvero il problema sia sempre nella chiarezza: ho in mano un comunicato-stampa credo, firmato da Sisto Dalla Palma e Roberto Castello che afferma che &quot;nella scelta degli spettacoli si sono volute privilegiare compagnie poco o mai viste a Milano. Di qui la totale assenza di spettacoli di artisti milanesi. La citt&#224; ospita infatti festival e rassegne importanti e garantisce agli artisti residenti occasioni di incontro con il pubblico con le quali Short Formats ritiene giusto porsi in logica di complementarit&#224; e collaborazione&quot;, &#232; una scelta che non apprezzavo ma se non altro chiara, una scelta del un direttore artistico, che si rispetta e si discute come ogni scelta.
	
	poi qualche milanese-lombardo &#232; arrivato tra dj set e masterclass, e &#232; arrivata la confusione dei messaggi,&#160; troviamo ci&#242; che Perypezye ha riportato dalla newsletter del CRT e nota critica di Castello su &quot;disegnare una geografia complessiva della coreografia contemporanea... una panoramica delle correnti e degli stili che attraversano la coreografia italiana contemporanea..&quot; , &quot;LA panoramica&quot; come appunto sottolinea Perypezye.&#160; E qui &#232; arrivato anche il senso di esclusione degli artisti lombardi, E&#039; chiaro che per chi vive qui si crea un problema rispetto al suo pubblico e al suo ambiente, anche perch&#233; questa situazione che Roberto immagina di rassegne che garantiscono gli artisti residenti non &#232; affatto vera, anzi forse gli artisti residenti in questa citt&#224; dalla vocazione cosmopolita sono i pi&#249; esclusi da tutto e in pi&#249; non sono invitati nelle altre citt&#224; italiane, dobbiamo ricordare che questa &#232; forse la citt&#224; dove la danza contemporanea &#232; da sempre in maggiore difficolt&#224;, quella che ha sempre avuto meno finanziamenti ministeriali, che non ha avuto una legge regionale, che ha subito per anni la presenza del Teatro alla Scala in tutti i teatri della citt&#224;, che dopo gli anni del Teatro Nazionale e di Milano Oltre ha visto davvero diminuire l&#039;importanza data a questa danza . 
	Direi che c&#039;&#232; stata una pecca di conoscenza della realt&#224; locale, che forse il CRT non ha fornito e che invece era in dovere di dare al nuovo direttore artistico, visto che &#232; l&#039;ente promozione danza della Lombardia e che prende dei finanziamenti per esserlo. D&#039;altro canto forse ci aspettavamo un confronto preliminare con un direttore che finalmente era uno di noi, uno dei coordinamenti appunto.
	
	Coglierei l&#039;occasione per chiedere un rafforzamento di spirito collaborativo del Tavolo e dei coordinamenti e anche forse una rassegna dedicata agli artisti residenti nella nostra regione: una volta questo ruolo lo aveva MILANO OLTRE organizzato da Teatro di Porta Romana e Elfo, dove OLTRE era oltre Milano e non estero e che era proprio un momento di confronto tra tutti gli artisti residenti, dove si poteva riflettere sull&#039;andamento e la salute della produzione delle nostre Compagnie. Sarebbe ancora un&#039;ottima occasione per&#160; far crescere la nostra qualit&#224; e diventare un po&#039; alla volta competitivi sul piano nazionale e internazionale.
	
	Forse dovremmo chiedere a questo punto una rassegna per MILANO E LOMBARDIA,chiederla proprio al CRT, proprio per compensare questo Short Formats e ristabilire le relazioni giuste.
	
	Franca Ferrari- C.I.M.D. danza contemporanea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve, mi fa piacere cogliere l&#39;opportunit&agrave; di questa riflessione aperta che sicuramente potr&agrave; solo portare apertura e miglioramenti. Ogni occasione di scambio di vedute &egrave; costruttiva. Ieri sera sono stata a Short Formats e devo dire che c&#39;era una bella atmosfera, una vivacit&agrave; che non vedevo negli ultimi anni, quindi una ripresa di questo Festival dopo gli anni post-Toma per intenderci.</p>
<p>	Ma torniamo alla questione posta da Perypezye: penso che davvero il problema sia sempre nella chiarezza: ho in mano un comunicato-stampa credo, firmato da Sisto Dalla Palma e Roberto Castello che afferma che &quot;nella scelta degli spettacoli si sono volute privilegiare compagnie poco o mai viste a Milano. Di qui la totale assenza di spettacoli di artisti milanesi. La citt&agrave; ospita infatti festival e rassegne importanti e garantisce agli artisti residenti occasioni di incontro con il pubblico con le quali Short Formats ritiene giusto porsi in logica di complementarit&agrave; e collaborazione&quot;, &egrave; una scelta che non apprezzavo ma se non altro chiara, una scelta del un direttore artistico, che si rispetta e si discute come ogni scelta.</p>
<p>	poi qualche milanese-lombardo &egrave; arrivato tra dj set e masterclass, e &egrave; arrivata la confusione dei messaggi,&nbsp; troviamo ci&ograve; che Perypezye ha riportato dalla newsletter del CRT e nota critica di Castello su &quot;disegnare una geografia complessiva della coreografia contemporanea&#8230; una panoramica delle correnti e degli stili che attraversano la coreografia italiana contemporanea..&quot; , &quot;LA panoramica&quot; come appunto sottolinea Perypezye.&nbsp; E qui &egrave; arrivato anche il senso di esclusione degli artisti lombardi, E&#39; chiaro che per chi vive qui si crea un problema rispetto al suo pubblico e al suo ambiente, anche perch&eacute; questa situazione che Roberto immagina di rassegne che garantiscono gli artisti residenti non &egrave; affatto vera, anzi forse gli artisti residenti in questa citt&agrave; dalla vocazione cosmopolita sono i pi&ugrave; esclusi da tutto e in pi&ugrave; non sono invitati nelle altre citt&agrave; italiane, dobbiamo ricordare che questa &egrave; forse la citt&agrave; dove la danza contemporanea &egrave; da sempre in maggiore difficolt&agrave;, quella che ha sempre avuto meno finanziamenti ministeriali, che non ha avuto una legge regionale, che ha subito per anni la presenza del Teatro alla Scala in tutti i teatri della citt&agrave;, che dopo gli anni del Teatro Nazionale e di Milano Oltre ha visto davvero diminuire l&#39;importanza data a questa danza .<br />
	Direi che c&#39;&egrave; stata una pecca di conoscenza della realt&agrave; locale, che forse il CRT non ha fornito e che invece era in dovere di dare al nuovo direttore artistico, visto che &egrave; l&#39;ente promozione danza della Lombardia e che prende dei finanziamenti per esserlo. D&#39;altro canto forse ci aspettavamo un confronto preliminare con un direttore che finalmente era uno di noi, uno dei coordinamenti appunto.</p>
<p>	Coglierei l&#39;occasione per chiedere un rafforzamento di spirito collaborativo del Tavolo e dei coordinamenti e anche forse una rassegna dedicata agli artisti residenti nella nostra regione: una volta questo ruolo lo aveva MILANO OLTRE organizzato da Teatro di Porta Romana e Elfo, dove OLTRE era oltre Milano e non estero e che era proprio un momento di confronto tra tutti gli artisti residenti, dove si poteva riflettere sull&#39;andamento e la salute della produzione delle nostre Compagnie. Sarebbe ancora un&#39;ottima occasione per&nbsp; far crescere la nostra qualit&agrave; e diventare un po&#39; alla volta competitivi sul piano nazionale e internazionale.</p>
<p>	Forse dovremmo chiedere a questo punto una rassegna per MILANO E LOMBARDIA,chiederla proprio al CRT, proprio per compensare questo Short Formats e ristabilire le relazioni giuste.</p>
<p>	Franca Ferrari- C.I.M.D. danza contemporanea</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta a Roberto Castello di Erika</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=136&#038;cpage=1#comment-44</link>
		<dc:creator>Erika</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 17:42:18 +0000</pubDate>
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		<description>Per fortuna che c&#039;&#232; qualcuno che ha il coraggio di prendere la parola.
L&#039;unica cosa che mi dispiace &#232; che &#232; stato scritto da due danzatori e&#160;organizzatori di un festival.
Niente contro di voi, assolutamente (!!!), ma se fosse stato scritto da un giornalista o critico di danza, sono sicura che, l&#039;articolo,&#160;sarebbe stato preso molto pi&#249; in considerazione.
In questo caso,
invece, si rischia di cadere (soprattutto in Italia)&#160;nell&#039;errore di pensare che nelle vostre parole ci sia un p&#242; di gelosia o invidia.
Io, ribadisco, sono pienamente d&#039;accordo con voi.
&#160;
Da qualche anno vivo a Bxl ed ogni volta che vedo la realt&#224; italiana mi viene sempre pi&#249; voglia di prendere la residenza in Belgio e continuare a fare i miei lavori qu&#236;, dove&#160;c&#039;&#232; molta possibilit&#224;&#160;per i&#160;giovani di emergere con Residenze artistiche ovunque e vetrine organizzate dalla Comunit&#224; Francese o Fiamminga.
Pochi giorni fa,
ad esempio, la Biennale di Charleroi-Danse,
ha invitato ben 40 operatori nei due giorni di open showing delle residenze artistiche.
Questo s&#236; che aiuta ad ampliare la &quot;geografia&quot; della danza contemporanea, a mantenere viva l&#039;arte contemporanea e, speriamo, possa tendere&#160;sempre a infinito...
&#160;
Erika</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per fortuna che c&#39;&egrave; qualcuno che ha il coraggio di prendere la parola.<br />
L&#39;unica cosa che mi dispiace &egrave; che &egrave; stato scritto da due danzatori e&nbsp;organizzatori di un festival.<br />
Niente contro di voi, assolutamente (!!!), ma se fosse stato scritto da un giornalista o critico di danza, sono sicura che, l&#39;articolo,&nbsp;sarebbe stato preso molto pi&ugrave; in considerazione.<br />
In questo caso,<br />
invece, si rischia di cadere (soprattutto in Italia)&nbsp;nell&#39;errore di pensare che nelle vostre parole ci sia un p&ograve; di gelosia o invidia.<br />
Io, ribadisco, sono pienamente d&#39;accordo con voi.<br />
&nbsp;<br />
Da qualche anno vivo a Bxl ed ogni volta che vedo la realt&agrave; italiana mi viene sempre pi&ugrave; voglia di prendere la residenza in Belgio e continuare a fare i miei lavori qu&igrave;, dove&nbsp;c&#39;&egrave; molta possibilit&agrave;&nbsp;per i&nbsp;giovani di emergere con Residenze artistiche ovunque e vetrine organizzate dalla Comunit&agrave; Francese o Fiamminga.<br />
Pochi giorni fa,<br />
ad esempio, la Biennale di Charleroi-Danse,<br />
ha invitato ben 40 operatori nei due giorni di open showing delle residenze artistiche.<br />
Questo s&igrave; che aiuta ad ampliare la &quot;geografia&quot; della danza contemporanea, a mantenere viva l&#39;arte contemporanea e, speriamo, possa tendere&nbsp;sempre a infinito&#8230;<br />
&nbsp;<br />
Erika</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta a Roberto Castello di sara</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=136&#038;cpage=1#comment-41</link>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:21:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.studio28.org/?p=136#comment-41</guid>
		<description>Care Perypezie Urbane,
mi sento di commentare questa vostra lettera aperta perch&#232; anch&#039;io lavoro nell&#039;ambito della danza contemporanea, della performance cercando di divulgare i linguaggi contemporanei in un territorio difficile come quello abruzzese. So bene che la situazione in tutto il territorio italiano non &#232; delle migliori, ma vi assicuro che la nostra terra, per quanto fertile e disponibile almeno dal punto di vista del pubblico che continuo a credere sia aperto e curioso, pone ostacoli continui al nostro lavoro soprattutto a causa delle scelte (o meglio, non scelte!) di politica culturale. Ma non mi dilungo in considerazioni che per quanto interessanti per un confronto, potrebbero risultare fuori luogo in questo ambito specifico.&#160;
Quello che voglio dire &#232; che tutti gli operatori culturali sono costretti a fare delle scelte ed &#232; sempre difficile per chi non &#232; ancora nessuno, non riconosciuto e che lotta per far valere la propria visione dell&#039;arte della scena, entrare in contatto ed essere ammessi nei circuiti nazionali. Sono certa che Roberto Castello, di cui stimo senza alcun dubbio la ricerca artistica, non volesse farsi promotore di una panoramica generale e completa della danza in Italia, perch&#232; come ho accennato prima, ci sono realt&#224; di tutto rispetto che vivono e lavorano ancora nell&#039;ombra. Credo sia sottinteso che la sua sia una panoramica fatta di scelte personali. Pur essendo certa di questa mia affermazione, credo che in Italia non ci sia una modalit&#224; veramente aperta di stimolazione per le nuove realt&#224;, avendo personalmente riscontrato che quando non si &#232; nessuno e non si &#232; sostenuti e spinti da personalit&#224; di valore, si pu&#242; arrivare fino ad un certo punto...certo, comunque soddisfacente per chi come noi lo raggiunge con le proprie forze e i propri sforzi, ma sicuramente non sufficiente per permettere di creare una forza lavorativa. 
Questa non vuole essere una critica fine a se stessa ma una riflessione che mi piacerebbe condividere e confrontare con voi che senza dubbio investite molte energie per andare avanti, come me, come noi, come tutti quelli che sentono di non voler cedere e che continuano a credere in un mondo aperto alla cultura dei linguaggi della nuova generazione.
Grazie mille per l&#039;attenzione.&#160;Sara.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Care Perypezie Urbane,<br />
mi sento di commentare questa vostra lettera aperta perch&egrave; anch&#39;io lavoro nell&#39;ambito della danza contemporanea, della performance cercando di divulgare i linguaggi contemporanei in un territorio difficile come quello abruzzese. So bene che la situazione in tutto il territorio italiano non &egrave; delle migliori, ma vi assicuro che la nostra terra, per quanto fertile e disponibile almeno dal punto di vista del pubblico che continuo a credere sia aperto e curioso, pone ostacoli continui al nostro lavoro soprattutto a causa delle scelte (o meglio, non scelte!) di politica culturale. Ma non mi dilungo in considerazioni che per quanto interessanti per un confronto, potrebbero risultare fuori luogo in questo ambito specifico.&nbsp;<br />
Quello che voglio dire &egrave; che tutti gli operatori culturali sono costretti a fare delle scelte ed &egrave; sempre difficile per chi non &egrave; ancora nessuno, non riconosciuto e che lotta per far valere la propria visione dell&#39;arte della scena, entrare in contatto ed essere ammessi nei circuiti nazionali. Sono certa che Roberto Castello, di cui stimo senza alcun dubbio la ricerca artistica, non volesse farsi promotore di una panoramica generale e completa della danza in Italia, perch&egrave; come ho accennato prima, ci sono realt&agrave; di tutto rispetto che vivono e lavorano ancora nell&#39;ombra. Credo sia sottinteso che la sua sia una panoramica fatta di scelte personali. Pur essendo certa di questa mia affermazione, credo che in Italia non ci sia una modalit&agrave; veramente aperta di stimolazione per le nuove realt&agrave;, avendo personalmente riscontrato che quando non si &egrave; nessuno e non si &egrave; sostenuti e spinti da personalit&agrave; di valore, si pu&ograve; arrivare fino ad un certo punto&#8230;certo, comunque soddisfacente per chi come noi lo raggiunge con le proprie forze e i propri sforzi, ma sicuramente non sufficiente per permettere di creare una forza lavorativa.<br />
Questa non vuole essere una critica fine a se stessa ma una riflessione che mi piacerebbe condividere e confrontare con voi che senza dubbio investite molte energie per andare avanti, come me, come noi, come tutti quelli che sentono di non voler cedere e che continuano a credere in un mondo aperto alla cultura dei linguaggi della nuova generazione.<br />
Grazie mille per l&#39;attenzione.&nbsp;Sara.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ne resterà soltanto uno&#8230; di Anonymous</title>
		<link>http://www.studio28.org/?p=74&#038;cpage=1#comment-31</link>
		<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 23:45:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.studio28.org/?p=74#comment-31</guid>
		<description>bello, molto, complimenti..da utilizzare ancora!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello, molto, complimenti..da utilizzare ancora!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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