Martedì 21 a Piazza Montecitorio

luglio 17th, 2009 - 

Comunicazione dall’AGIS:

Contro il mancato reintegro del Fondo Unico per lo spettacolo con il conseguente azzeramento di qualsiasi possibilità di riforma legislativa del cinema e dello spettacolo dal vivo ed il rischio dell’ esistenza di oltre 6000 imprese di spettacolo e dell’occupazione di oltre 200 mila lavoratori esclusi , come nei precedenti, dagli interventi del decreto legge n.78 recante provvedimenti anticrisi
ci incontreremo tutti alle ore 17 di martedì 21 luglio a piazza Montecitorio
in vista dell’inizio della discussione in Aula del decreto anticrisi con la richiesta del voto di fiducia da parte del Governo.
Artisti, autori, imprenditori, lavoratori dello spettacolo chiederanno di essere ricevuti dal Presidente della Camera e dai Presidenti dei Gruppi parlamentari

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Ma perchè siete sempre così tanti?

febbraio 13th, 2009 - 

Intanto, il 12 febbraio, allo Studio28…

















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Piccoli hystrioni

gennaio 23rd, 2009 - 
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Ieri sera, moderati da Antonio Calbi e dalla rivista Hystrio, alcuni piccoli spazi performativi di Milano e di Roma si sono ritrovati allo Spazio Tadini per parlare di teatro e politiche culturali. I milanesi: Teatro i, Contraddizione, Pim – autoreferenziali, noiosi, isolati, in crisi. I romani: RialtoSantambrogio, Furio Camillo, Consorzio Ubusettete – ruspanti, underground, frizzanti, in crisi pure loro ma con tante idee per risollevarsi insieme. Nel pubblico tanti altri piccoli spazi, ovviamente milanesi, ad ascoltare successi e insuccessi, buone e cattive pratiche di colleghi e amministratori comunali. Bilancio di Calbi, al termine dell’incontro: Milano-Roma 1-1. Ci permettiamo di correggerlo: Roma-Milano 3-0.

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Partnership un po’ troppo appariscenti

gennaio 14th, 2009 - 


Con una grafica non troppo accattivante e con una sorta di roma-centrismo, è nato Muvideo.biz, il primo youtube italiano delle arti performative. Mai come ora si sentiva la necessità di una vetrina online nostrana, dedicata a chi si occupa di arte e spettacolo.
Muvideo è suddiviso in categorie: teatro|video|arti performative|danza|videoarte. Anche se, quando inserisci un video, e ti viene richiesto di inserirlo in uno dei gruppi summenzionati, compaiono anche le due categorie “accessorie” di BESTIARIo Festival, e OFFicINA. Come se a uno, inserendo un video su youtube, gli venissero proposte le categorie di: divertimento, sport, spettacolo, MICROSOFT, musica, politica, BILL GATES. Insomma, gli sponsor di questa nuova esperienza web 2.0 sono abbastanza chiari (e invadenti).
Ci aspettiamo in un futuro prossimo un affrancamento da queste due ombre, quantomeno a livello di immagine.

Il nostro amico Imagesdedanse, attento osservatore di tutto ciò che accade nel mondo delle arti performative, non manca di osservare da un lato l’utilità di questo servizio (“i nostri amici italiani sono così poco presenti nei teatri, che Muvideo merita forti incoraggiamenti!”), dall’altro l’emergere della danza contemporanea italiana la fa vedere a tutti per quello che è, “vecchiotta e insipida”. Insomma, Muvideo non è di certo lo specchio di biancaneve, ma è pur sempre utile per chi a fatica cerca una propria visibilità. Dal confronto e dal contatto si crea una selezione naturale, no?

Punti a favore: una volta inseriti i tuoi video, e dopo l’approvazione, Muvideo manda una mail a tutti i suoi iscritti informandoli che hai appena inserito un video. Quale youtube lo farebbe?
Secondo punto a favore (potenziale): MUtv, una nascente piattaforma video, che utilizza mogulus, dalle buone speranze ma non ancora a pieno regime. Per ora solo tanto xilofono.

Cultura convergente? Si, grazie.

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Breve cronaca da Roma – Quando sbagli piazza…

luglio 9th, 2008 - 
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Sono sempre un po’ noiosi questi resoconti dalle manifestazioni. Ma quella di ieri è stata diversa: perché è come se non ci fossimo andati. Ci siamo sorbiti 5 ore di treno e abbiamo sbagliato piazza. A leggere i giornali di oggi e a guardare i tg, apprendo di insulti ignominiosi al Presidente della Repubblica e al Papa, di facce livide di Furi Colombi vari, di persone che ritrattano, di politici che da dietro il parterre prendono le distanze da x e da y (che tra l’altro proprio loro hanno invitato) perché sono stati volgari ed eccessivi. Siamo stati in piazza Navona dalle 18.00 alle 21.30… ma mi sembra di aver sentito molto altro. Forse abbiamo sbagliato piazza e siamo capitati ad un raduno dell’Azione Cattolica? Ieri si è molto parlato di recuperare un senso di legalità che ormai è un “di più”. Si è parlato del dovere del cittadino di partecipare alla vita politica del proprio paese e di avere il coraggio di dire “no”, se “no” dev’essere. Si è molto (molto!) parlato di quello che sta succedendo nel nostro paese a causa di Berlusconi. Oggi la mia sensazione è di vivere in un manicomio, con tanti infermieri che, quando dici “non sono d’accordo” cercano di convincerti che sei solo un pazzo. O una persona volgare.
Mi sembrava che fino al giorno prima della manifestazione la questione fosse: riusciranno 3 persone e un micro partito a radunare almeno 10.000 persone in una piazza contro questo Governo? La risposta è stata – dopo aver riempito piazza Navona con 100.000 persone: avete infangato la repubblica. Siete spazzatura. Volgari!
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La critica di Silvana Renata Romana

luglio 5th, 2008 - 
Dopo la visione di OG Web I?, andato in scena martedì 1 Luglio a Solo in Azione:

Caro Giovanni, non ho saputo rinunciare alla performance di Giuseppe. Questa volta l’attore ha prevalso sul danzatore (ma che attore!). Il momento più bello è quello intorno allo specchio (=poco prima e poco dopo), non solo perchè… lo specchio bla bla bla (sappiamo), ma anche per l’inquadratura, la luce, il movimento della ripresa… mi ricordava quei bacili smaltati di bianco un po’ scrostati e quei giovani uomini degli anni Quaranta tormentati fino all’autoeliminazione. Ciò fa nobilmente da contrappunto al bailamme dolente dell’uomo contemporaneo spinto, che al prendere atto dell’empasse, preferisce annegarsi in qualunque apparenza di “verità”. Vi voglio bene.

Per chi non l’avesse visto,
nei prossimi giorni metteremo on-line un breve estratto.

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Solo in Azione – Preview #5

giugno 26th, 2008 - 
FESTIVAL SOLO IN AZIONE – 2008


Danza Contemporanea e Performance

My body is bored by answers (Deborah Hay)

1.2.3. Luglio 2008
ore 20.00

presso
Studio28
Milano

Via Moretto da Brescia 28

ingresso libero con tessera associativa (2 euro)

Gradita prenotazione allo 02 – 36559296

Il Festival Solo in Azione è arrivato alla sua seconda edizione. Dall’1 al 3 Luglio dieci performer si avvicenderanno nello spazio gestito dalla compagnia Perypezye Urbane, lo Studio28.

Spazio informale, low-tech, proteiforme, intimo, underground, lo Studio28 vuole dare allo spettatore la possibilità di concentrarsi sulla ricerca artistica del singolo performer. Questo è anche il focus di Solo in Azione, rassegna che vuole chiedersi (e chiedere) a che punto si trova la ricerca sulla danza contemporanea tra i giovani performer in Italia e in Europa. Dove sono i confini di ciò che è possibile esprimere, rappresentare, tratteggiare attraverso il corpo e gli strumenti di cui il corpo è dotato: il movimento e l’azione?

Deragliano dai binari già percorsi, smantellano gli argini dei codici contemporanei, questi dieci danzatori/performer/autori, rischiando di sembrare inconsueti e “out”, di imbarcarsi in un percorso fallimentare, di toccare il pubblico e di lasciarlo solo, solo, per un attimo, con le proprie domande.

Solo in Azione, che partì l’anno scorso sotto i buoni auspici della danza contemporanea, aprendo con un solo del danzatore Jeremy Nelson, quest’anno accresce il rischio, complice la grande quantità di ottimo materiale giunto in risposta al bando pubblicato solo due mesi fa, e complice la grande affluenza di pubblico della prima edizione. Dieci progetti di ricerca italiani, nessuna stella della danza contemporanea, dieci stili diversi, come diverse le persone che li attraversano, con grande umiltà, dedizione e fantasia.

PROGRAMMA

1 Luglio
Lara Martelli (Berlino) . Dioniso
Giuseppe Esposito (Milano) . OG (Web I?) – Studio

Sara Biglieri (Principato di Monaco) . Left Over

2 Luglio
Claudia Galiazzo (Padova) . Abitudini – Studio
Elvira Frosini (Roma) . ‘Nacosaprovvisoria – Studio

Alessandra Cristiani (Roma) . Irelallabye

Luna Paese (Roma) . Punteggio di Mobilità

3 Luglio
Cinzia de Lorenzi (Milano) . Elettrodebole
Cristine Sonia Baraga (Padova) . Lonelyonly – Studio
Valentina Picco (Vicenza) . Victor

Credits

Con il contributo e il patrocinio COMUNE DI MILANO – TEMPO LIBERO

Con il patrocinio REGIONE LOMBARDIA – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
C-DAP – Coordinamento Lombardia Danza e Arti Performative Contemporanee

Supporto Tecnico – ILARIA PATAMIA
Supporto video – CINZIA ESPIS

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MementoMori

maggio 21st, 2008 - 
Fotografie di Rosa Ciano
inaugurazione
Mercoledì 4 Giugno, ore 19.00
la mostra rimarrà aperta fino a giovedì 19 giugno
dalle 18.00 alle 21.00


Tutto muore. Naturale. Ma prima di andare si perde in fragili dettagli.

MementoMori si concentra sulle cose effimere, accidentali. Non eterne. Oggetti interpretati come residui di corpi viventi. Ogni oggetto che troviamo è un enigma di forma, presenta un sistema morfologico da decifrare che ci riporta a fenomeni che l’hanno preceduto, al complesso di forme meccaniche cui esso appartiene.
Oggetti piccoli o domestici, dotati di un paesaggio interiore ordinario e passeggero, di un’apparenza che si modella in un processo naturale.
Memento Mori è un inventario di organismi addormentati che abitano uno stesso spazio. E’ il riscatto che devono pagare per i loro piccoli incidenti domestici.
Rosa Ciano

Rosa Ciano nasce nel 1973 a bari, dove vive e opera.
La sua attività di fotografa mette in scena l’inedita unione tra lo scarto prodotto dagli oggetti e le immagini mentali, rivelando l’autonomia di un linguaggio ”defunzionalizzato”, che mette in risalto proprietà passeggere, ciò che rimane quando si tenta la distinzione fra due cose uguali o quando si cerca di coniugare due cose diverse.
Fra le ultime mostre personali:
2007/Reliquiarum theca/atelier “la lucciola”/palermo
2007/”natura morta”/”Il pane e le rose”/bari
Fra le ultime mostre collettive:
2007/“la città multiculturale”/Varie sedi/Genova/torino/roma/milano/Venezia
2007/“portraits new trends”/primopianolivinggallery/lecce
2006/“tecnorganica -altre forme di vita-”/arena riciclotteri/bari
2006/“fotografica conversano 2006”/sedi varie/conversano – bari
Scrivono di lei:

“Al posto degli oggetti classici, troviamo qui scorie domestiche, dettagli insignificanti che si caricano di nuove e aperte identità. Più che l’aggancio ad una poetica contemporanea del rifiutoe dello scarto, dietro questa operazione c’è una sorta di “pensiero debole”, implicitamente alternativo al sistema delle immagini forti dei mass media. La scelta antiretorica di introdurre uno sguardo laterale nella banalità del quotidiano agisce infatti su un registro intimistico, non urlato, che fa leva sugli inganni della percezione, complice la macchina fotografica, per suggerire spessori e umori di realtà diverse.”
Antonella Marino – La Repubblica

“I suoi lavori rileggono in chiave tecnologica la tradizione delle “vanitas”, senza teschi o fiori recisi, ma attraverso gli occhi iponotici di un gatto o le gocce di pioggia coagulate tra i raggi di una bicicletta, o ancora nel rigagnolo rosso sangue che scorre tra le pieghe di una plastica sgualcita”

M.D.T. Il corriere della Sera

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La critica di SRR

febbraio 27th, 2008 - 

Caro Studio28,
EUREKA!
Ti dicevo che riscontravo una frattura tra la lunghezza d’onda delle altre didascalie in rapporto a quella dell’immagine della figura luminosa in nero, perchè lo scritto relativo a quest’ultima mi appariva un po’ dissonante per la sua connotazione prevalentemente filosofica. E invece, ecco! Come la chiava di volta di una volta ogivale rappresenta una frattura di direzione fra l’andamento delle linee singole… ma proprio per questo… ne costituisce l’armonico compimento. Qui la luce che c’è genera il corpo che non c’è.
Silvana Romana Renata

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La critica di SRR

febbraio 27th, 2008 - 

Caro Studio 28,
vorrei comunicarti l’eco che ha lasciato in me la mostra attuale: notevole armonia di colori e davvero sapiente sequenza di immagini. Mentre ti scrivo non sto evocando. E’ come se nell’attimo qui, proprio ora, la mia retina continuasse a percepire (un po’ come succede per il volto della persona amata che persiste anche quando non lo si chieda al proprio “archivio”). Per le due elaborazioni della scrittura ho un vocabolo assolutamente improprio (!): dolcissime. Circa la sequenza: mirabile direi la cesura senza soluzione di continuità di quell’abito nero, come il respiro di chi declami una poesia.
Silvana Romana Renata

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